» Basilea II

I tre pilastri di Basilea 2


Basilea 2 è "semplicemente" un nuovo accordo internazionale che stabilisce i requisiti patrimoniali che le banche devono possedere per poter operare oggi nel mercato.

In base all'accordo firmato nel gennaio del 2001 dai governatori delle banche centrali dei dieci paesi più industrializzati, il G10 (Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti) le banche dei paesi aderenti dovranno accantonare quote di capitale in proporzione al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti, valutato attraverso lo strumento del rating.

La conseguenza principale di Basilea 2 per le piccole e medie imprese è che con l'accordo cambiano anche le regole di rating, e di conseguenza anche i criteri di accesso al credito. Il nuovo sistema di rating è diventato una variabile strategica molto importante per il finanziamento degli investimenti, e che gli imprenditori di oggi non possono fare a meno di conoscere e di di adeguarsi.

L'accordo di Basilea2 si poggia su 3 pilastri fondamentali:
Il primo pilastro (quello più importante) prende in considerazione i criteri di calcolo dei requisiti patrimoniali minimi, e ha lo scopo di riformare la regola dell’8%, rendendola più rilevante al rischio dei singoli prestiti e completandola con ulteriori miglioramenti relativi, in particolar modo, all’effetto di garanzie reali e personali, oltre che al "rischio operativo".

Il secondo pilastro mira ad aumentare i poteri ispettivi e discrezionali delle varie autorità di Vigilanza competenti, affiancando ai requisiti minimi basati su un puro calcolo algebrico un insieme di ulteriori vincoli operativi e organizzativi sulle procedure poste in essere da una banca nella misura e nel governo dei rischi presi.

Il terzo pilastro è quello relativo alla "disciplina di mercato". L'ultimo pilastro prende spunto da una semplice constatazione: il pubblico degli investitori ha un interesse grande ed immediato a vigilare sulla quantità di rischi scritti nel bilancio di una banca. Di conseguenza, L'accordo obbliga i vari gruppi creditizi a fornire il più alto numero di informazioni al mercato, confidando che esso provvederà a penalizzare le banche troppo rischiose chiedendo loro tassi più alti, o rifiutandosi di finanziarle.

I tre pilasti non esercitano lo stesso peso nell'economia del nuovo accordo, in particolare il primo pilastro è quello più importante, quello che esercita il peso maggiore e preponderante.

Per comprendere in pieno la struttura dei "pesi" esercitati dai tre pilastri in Basilea 2, puoi dare un'occhiata al grafico sottostante (clicca per ingrandirlo):


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